Dobbiamo ricordare che
L’Unione Europea è fondata sul principio dello Stato di diritto e rispetta i diritti fondamentali quali sono garantiti dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950, e quali risultano dalle tradizioni costituzionali comuni degli Stati membri, in quanto principi generali del diritto comunitario. Ne consegue che le istituzioni sono soggette al controllo della conformità dei loro atti ai trattati e ai principi generali di diritto, al pari degli Stati membri quando danno attuazione al diritto dell’Unione (v., in particolare, sentenze 27 febbraio 2007, causa C-354/04 P, Gestoras pro Amnistía e a./Consiglio, Racc. pag. I-0000, punto 51 e causa C-355/04 P, Segi e a./Consiglio, Racc. pag. I-0000, punto 51).
È pacifico che tra tali principi rientrano quello della legalità dei reati e delle pene, nonché il principio di uguaglianza e non discriminazione, principi altresì ribaditi, rispettivamente, dagli artt. 49, 20 e 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, proclamata il 7 dicembre 2000 a Nizza (GU C 364, pag. 1).”
IL GIUDICE NAZIONALE , INCARICATO DI APPLICARE , NELL ‘ AMBITO DELLA PROPRIA COMPETENZA , LE DISPOSIZIONI DI DIRITTO COMUNITARIO , HA L ‘ OBBLIGO DI GARANTIRE LA PIENA EFFICACIA DI TALI NORME , DISAPPLICANDO ALL ‘ OCCORRENZA , DI PROPRIA INIZIATIVA , QUALSIASI DISPOSIZIONE CONTRASTANTE DELLA LEGISLAZIONE NAZIONALE , ANCHE POSTERIORE , SENZA DOVERNE CHIEDERE O ATTENDERE LA PREVIA RIMOZIONE IN VIA LEGISLATIVA O MEDIANTE QUALSIASI ALTRO PROCEDIMENTO COSTITUZIONALE .”
Ci sono regole che l'uomo della strada non conosce, c'è un Tribunale che l'uomo della strada non conosce.......laddove nel nostro paese la Giustizia non ci tutela, è a quel Tribunale che dobbiamo rivolgerci con la forza della verità, senza alcun legale, in sei mesi quel Tribunale dirime le questioni più spinose.
Ma soprattutto dobbiamo conoscere quali sono i nostri diritti come cittadini comunitari e chiedere a gran voce che vengano rispettati, senza timore, senza vergogna,........................ ! Se il nostro Stato non ci tutela, non scoraggiamoci e andiamo oltre, qualcuno ci ascolterà, per info contattaci.
Anna Maria Audino
Presidente Daphne contro ogni violenza