martedì, 09 settembre 2008

Ci crediamo fortemente, per cambiare si deve intervenire anche sul territorio, per questo stiamo lavorando in Romania per dare opportunità di lavoro a donne che altrimenti sarebbero costrette ad andar via dal loro paese.

Cosmina è partita per Lozna e darà a venti donne l'opportunità di lavorare, grazie anche ad un imprenditore italiano che ci ha dato fiducia e ci darà il lavoro, che dire, è un momento importante per tutti.

Dalla violenza si esce anche così, soprattutto così, l'indipendenza economica è importante, l'aggregazione è importante. Presto le novità su tutto il lavoro che stiamo già facendo sul territorio Rumeno, non sarà una grande fabbrica, non sarà un grande capannone ma per iniziare è davvero tanto.

Dal prossimo mese 20 donne in Romania avranno il loro stipendio e non è poco!

Grazie Cosmina per l'impegno e per l'amore che hai per la tua gente, presto ti raggiungeremo per andare oltre

Anna Maria

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categoria:romania, anna maria audino, cosmina, lavoro onlus
mercoledì, 06 agosto 2008

La notizia è di oggi, ma già se ne parlava..onlus che mascheravano giri di malaffare, prostituzione ecc, non mi stupisce assolutamente no, vista la deregulation che esiste nel nostro Paese.

Onlus come funghi in mano a gente ignobile, che specula sul dolore e sui problemi seri e gravi che molte persone vivono tra le pieghe di una società perbenista e ipocrita. Bisogna però essre cauti, ma analizzare con attenzione, cercare di conoscere e di capire. Daphne contro ogni violenza, nasce da un'esperinza grave e drammatica che tutti voi potete seguire nei vari blog e nei tantissimi siti a cui partecipo, nasce dall'esigenza di combattere con armi deguate e legali che ci sono proprie il lassismo superficiale e becero di uno Stato di non diritto, nasce perchè solo la conoscenza rende partecipi e consapevoli, nasce perchè esserci ed in modo propositivo è quanto ci siamo proposti.

Daphne onlus, nasce dal dolore profondo, viscerale, vero di chi il dolore ha conosciuto, nasce dall'infanzia negata di un piccolo bambino che è anche infanzia negata di cento mille bambini, nasce perchè i banditi-perbene, quelli che si celano dietro a maschere di signorilità assurde e grottesche non abbiano nicchie in cui nascondersi, in cui sentirsi protetti.

Daphneonlus è trasparente e pulita, e sarà sempre così, Daphne onlus è fatta di gente vera, gente prova, di giovani che vogliono esserci, uomini e donne che ci sono, la selezione naturale, ha già fatto le sue vittime e chi credeva che essere in una onlus equivalesse a sentirsi semplicemente a posto con la propria coscienza, che volesse dire " quanto sono fortunato io a non avere quei problemi, ebbene queste persone, che non conoscono il dolore vero e che manco riescono a immaginarlo sono state costrette a fare il misero bagaglio e a pedalare lontano.

Noi non vogliamo gente che ci usi, non vogliamo gente  che una volta a casa stacca il telefono per non essere disturbato.

Vogliamo gente vera che abbia voglia di essere fattiva e partecipe, pertanto, chi desidera aderire ai nostri progetti, ci contatti, ci dia una mano saranno i benvenuti.

I progetti saranno in rete a giorni, presto saranno rinnovati i siti ed allestiti altri nuovi portali, anche per questo molta gente ha scelto di non andare in ferie Il telefono è sempre 3200358681

Anna Maria Audino

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venerdì, 01 agosto 2008

DANILO AMERIO, un grande, autore, compositore, impegnato nel sociale a difesa delle fasce deboli, di chi soffre, dei più piccoli e dei senza voce, uno che con la sua meravigliosa voce sa accendre di emozioni il cuore della gente, musicista raffinato, (è suo lo spot natalizio per la televisione della “Coca-Cola”, il cui celebre ritornello «Vorrei cantare insieme a voi/in magica armonia(…)» fa ormai parte della memoria collettiva, è stato ideato e firmato in coppia da Danilo Amerio e Oscar Prudente). Ma è sua anche Gente di Mare, realizzata con Tozzi e Ron e che dire di  “Donna con te”, interpretata da Anna Oxa, con cui la nota cantante conquista un clamoroso tributo di critica e pubblico al “Festival di Sanremo” del 1990. Ma Danilo Amerio, è anche una voce autorevole nel sociale, la sua battaglia quotidiana contro la pedofilia su internet, con la meravigliosa canzone " Il mercato degli angeli" che trovate sul mio space. Un’esperienza unica, che non ha precedenti nella carriera di nessun altro artista italiano, un progetto nato per difendere e diffondere la nobile causa della tutela dell’innocenza dei più piccoli che Danilo Amerio spera di ripetere presto, estendendo con successo l’iniziativa di “Angeli in Tour”su tutto il territorio nazionale. L’artista è inoltre ormai da anni testimonial ufficiale di “SALUTE DONNA”, associazione lombarda che sostiene devolvendo parte dei proventi dei suoi concerti all’acquisto delle attrezzature che l’operato spontaneo di medici e volontari trasformano in un efficiente servizio gratuito per tutte quelle donne che intendono sottoporsi a visite di controllo per la prevenzione del tumore alla mammella.  Ed è lui il nostro nuovo compagno di viaggio, un angelo meraviglioso con cui faremo progetti che valicheranno il confine del nostro paese.

 MA LE NOVITA' NON FINISCONO QUI! 

Grazie Danilo, sei una punta di diamante nel nostro percorso 

Anna Maria

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giovedì, 17 luglio 2008

Una canzone contro la violenza,  composta e musicata da due allievi tra i più promettenti di Mediakademy, Alessandro Amodeo e Marco Serra dal titolo " Chiedetelo ad Anna ", sarà la colonna sonora di tutti gli eventi che caratterizzeranno i lavori Daphne contro ogni violenza.

Una carrellata sui problemi irrisolti di questa società che passa indifferente sopra ogni cosa per dire no alla violenza da qualunque parte arrivi. Oltre ai Lions anche i giovani stanno appoggiando il nostro progetto importante, quello di raccogliere i fondi per una casa protetta in cui accogliere le vittime di episodi violenti.

Il single, rap, che sarà il nostro leit motive, sarà in vendita ed il ricavato sarà devoluto alla nostra associazione.

Una musica giovane, scritta da giovani, con l'appoggio di un nome famosissimo del panorama canoro  italiano, ma anche un mitico produttore che vi farà stupire, per ribadire che Noi No, non ci stiamo.

 

Anna Maria Audino

giovedì, 03 luglio 2008

Sembra il tema di “Sotto accusa”, dove Jodie Foster viene violentata dal branco su un flipper mentre il pubblico applaude come se fosse allo stadio.

Possiamo dire che è accaduto in Italia? No, in realtà accade ogni giorno, basta sfogliare un qualunque quotidiano in una qualunque giornata. Il caso di oggi riguarda una ragazzina di 15 anni che a Bari ha osato salire sull’autobus  a tarda notte (pomeriggio, ore 19). Quindi, il luogo era tranquillo ed abituale, e l’ora non pericolosa.

 Sul mezzo, oltre ad altri viaggiatori, c’era un gruppetto di minorenni. Non è stato sufficiente alla ragazza sedersi davanti, distante dal gruppo; le sono piombati alle spalle, l’hanno sollevata, trascinata sui sedili dietro e qui l’hanno tenuta ferma mentre il “capo”! sedicenne l’ha costretta a subire le sue voglie. Quando è riuscita a divincolarsi, nella fuga ha pure preso un calcio che l’ha fatta cadere e sentito le minacce del branco. I ragazzi sono poi stati arrestati in seguito alla segnalazione dell’autista del mezzo pubblico solo perché si erano fermati a chiacchierare tranquillamente al capolinea.

Sulla possibile (e difficile) educazione al rispetto della Legge da parte dei ragazzi delle nostre periferie non possiamo chiedere al nostro Ministro degli Interni, impegnatissimo a girare i campi Rom con tampone e inchiostro ( che diamine, non può mica essere onnipresente, non è il Presidente del Consiglio).

Sono invece incuriosito dalla mancanza di reazione da parte degli altri viaggiatori, e mi chiedo:

·         Se la segnalazione dell’autista fosse avvenuta PRIMA e non DOPO la violenza, questa sarebbe avvenuta? Gli agenti sono arrivati subito dopo la segnalazione.

·         Qual è il decalogo del perfetto spettatore? Non intervenire mai per primo, al limite unisciti allo sdegno solo se qualcuno si ribella, se no stai fermo?  Intervieni solo se la ragazza è tua parente entro il terzo grado, dal quarto in poi chi se ne frega?  Fai solo lo spettatore e sentiti orgoglioso perché fai parte di un evento?   Ti senti eccitato?

 Tutte queste considerazioni sulla vittima (stavolta questa povera ragazza, ma ogni giorno qualcun altro o altra) ormai importano poco. La solidarietà della comunità non si nega a nessuno, ci fa sentire buoni e non costa niente (risparmiamole almeno le ipocrisie, come gli applausi ai funerali delle vittime).

Resta la violenza, subita in una situazione tranquilla come un normale viaggio in un autobus affollato e ad una ora non pericolosa; con che animo entrerà in un qualunque ambiente? Non possiamo esserti vicini in nessun modo, non sapremo mai nemmeno chi sei, ma faremmo qualunque cosa perché tu riacquistassi prima o poi un minimo di serenità.

 Giancarlo Ronconi

 

 

 

 

 

 

giovedì, 03 luglio 2008

È viva, e libera. 

"Ingrid Betancourt, figlia di un ex ambasciatore a Parigi, diventa deputato in Colombia a 33 anni e a 37 senatrice, con il più alto numero di preferenze (158.000) mai ottenute da candidati colombiani. Carriera politica rapidissima grazie al suo impegno pacifista e contro la corruzione, nel 1996 pubblica il libro “Sì, lo sapeva” sul finanziamento della campagna politica del presidente Camper da parte dei narcotrafficanti. Sfida i poteri “forti” e fa propria la battaglia contro il Presidente  sull’utilizzo dell’esercito contro le fasce più povere, i contadini. Fonda il partito Verde Oxigeno e si presenta come candidata Presidente nel 2002, ma tre mesi prima delle votazioni viene catturata dalle FARC (forze rivoluzionarie). In un primo tempo il rapimento non ha grande impatto in Colombia, ma in pochi mesi diventa l’ostaggio più famoso  per l’eco sull’opinione pubblica francese, che si propaga poi a tutto il mondo facendone un vero simbolo"

 Ingrid Betancourt, simbolo della prigionia politica non solo per l’importanza del personaggio (candidata alle Presidenziali) ma anche per il lungo periodo di detenzione, è stata liberata dall’esercito colombiano quasi per caso in un azione contro una delle ultime e sperdute pattuglie delle FARC, così come per caso era iniziata la sua prigionia sei anni fa, catturata senza sapere chi fosse dopo aver passato indenne vari posti di blocco delle forze rivoluzionarie.

Alla base dello scopo della nostra Associazione, e a ben pensarci di ogni Onlus, c’è il rispetto dei diritti umani e civili.

 

 Ingrid Betancourt aveva posto al centro della propria campagna elettorale proprio i diritti umani dei contadini colombiani, oggetto di continua violenza da parte dell’esercito dell’allora presidente Samper, oltre alla lotta alla corruzione dello stesso presidente finanziato dal cartello della cocaina.

Siamo felici che torni in azione, certamente con molto più seguito di sei anni fa, quando era accreditata del 2 % dei voti, una donna giovane che ha lottato per i propri ideali senza nessuna paura, che non si è piegata ma è rimasta combattiva anche con i suoi carcerieri, come da testimonianze dei compagni di prigionia liberati in precedenza, e che in questo lungo periodo ha superato con coraggio e voglia di sopravvivere le numerose malattie senza mai abbattersi.

Sei anni fa la cattura di Ingrid ha segnato l’inizio della fine per la guerriglia colombiana; oggi il Presidente Uribe si trova a vantare un successo che potrebbe portare alla propria sconfitta politica, visto che la ex senatrice Betancourt con la liberazione diventa il candidato più accreditato per la Presidenza.

I temi della sua campagna elettorale saranno quelli di sempre, la lotta alla violenza contro le classi deboli e l’azione contro la corruzione.

Questi temi oggi come non mai pendono sulla testa dell’attuale Presidente, accusato di utilizzo dell’esercito contro la povera gente e di intrallazzi con il narcotraffico.

Fai in fretta, Ingrid.

 

Giancarlo Ronconi

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giovedì, 26 giugno 2008

Non finirà mai di stupirci il nostro Governo, dopo il decreto Salva Berlusconi, ecco la schedatura dei bambini Rom, attraverso le impronte digitali.

I nostri pensieri corrono veloci verso tempi che vorremmo dimenticare, prima le impronte e poi la stella gialla, anche i Rom hanno dato il loro contributo, caso mai qualcuno se ne fosse dimenticato, lo hanno dato nei forni crematori, e le loro ceneri si sono confuse con tutte le altre, non c'era differenza  ad  Auschwitz tra le ceneri di un ebreo e quelle di un Rom.

Razzismo e xenofobia, vorremmo che fossero abolite dai vocabolari, perchè i nostri piccoli crescano senza conoscere l'oblio che genera i mostri... siamo noi i mostri, noi adulti, noi che pensiamo che i bambini sono diversi.......!

Daphneonlus, chiede che vengano rispettati i trattati internazionali che vengano rispettati i diritti degli uomini, chiede che non si fomenti la violenza, chiede che si operi per la pace al di là di insani personalismi, chiede al nostro Governo che la legge sia uguale per tutti, che tuteli vittime ed inquisiti, che i processi siano veloci e paghi chi realmente deve pagare.

"La legge è uguale per tutti" così si legge nei Tribunali, ma qualche volta abbiamo avuto qualche dubbio.....

Daphneonlus, chiede che non si tocchino i bambini, qualunque colore e nazionalità abbiano, che si rispetti e si tuteli realmente l'infanzia.

Anna Maria Audino

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giovedì, 26 giugno 2008

« Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
Mai dimenticherò quel fumo.
Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.
Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l’eternità il desiderio di vivere.
Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.
Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai. »

Elie Wiesel, tratto da La notte. Wiesel fu rinchiuso ad Auschwitz all'età di 15 anni)

un libro che vi consigliamo di leggere!

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categoria:wiesel, anna maria audino, cosmina talpos
sabato, 21 giugno 2008

L'appuntamento è per oggi sabato alle 18 a Torino, in piazza Vittorio, tutti insieme per protestare contro questo Governo, contro la Politica personalistica che fa il nostro Presidente del Consiglio.

Contro la violenza che questo Governo fa a chi di violenza ne ha già subita.

Noi ci saremo e dobbiamo essere in tanti

Vi apettiamo.

Anna Maria e Cosmina 

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sabato, 14 giugno 2008

Dobbiamo ricordare che

 L’Unione Europea è  fondata sul principio dello Stato di diritto e rispetta i diritti fondamentali quali sono garantiti dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950, e quali risultano dalle tradizioni costituzionali comuni degli Stati membri, in quanto principi generali del diritto comunitario. Ne consegue che le istituzioni sono soggette al controllo della conformità dei loro atti ai trattati e ai principi generali di diritto, al pari degli Stati membri quando danno attuazione al diritto dell’Unione (v., in particolare, sentenze 27 febbraio 2007, causa C-354/04 P, Gestoras pro Amnistía e a./Consiglio, Racc. pag. I-0000, punto 51 e causa C-355/04 P, Segi e a./Consiglio, Racc. pag. I-0000, punto 51).

 È pacifico che tra tali principi rientrano quello della legalità dei reati e delle pene, nonché il principio di uguaglianza e non discriminazione, principi altresì ribaditi, rispettivamente, dagli artt. 49, 20 e 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, proclamata il 7 dicembre 2000 a Nizza (GU C 364, pag. 1).”

IL GIUDICE NAZIONALE , INCARICATO DI APPLICARE , NELL ‘ AMBITO DELLA PROPRIA COMPETENZA , LE DISPOSIZIONI DI DIRITTO COMUNITARIO , HA L ‘ OBBLIGO DI GARANTIRE LA PIENA EFFICACIA DI TALI NORME , DISAPPLICANDO ALL ‘ OCCORRENZA , DI PROPRIA INIZIATIVA , QUALSIASI DISPOSIZIONE CONTRASTANTE DELLA LEGISLAZIONE NAZIONALE , ANCHE POSTERIORE , SENZA DOVERNE CHIEDERE O ATTENDERE LA PREVIA RIMOZIONE IN VIA LEGISLATIVA O MEDIANTE QUALSIASI ALTRO PROCEDIMENTO COSTITUZIONALE .”

 

Ci sono regole che l'uomo della strada non conosce, c'è un Tribunale che l'uomo della strada non conosce.......laddove nel nostro paese la Giustizia non ci tutela, è a quel Tribunale che dobbiamo rivolgerci con la forza della verità, senza alcun legale, in sei mesi quel Tribunale dirime le questioni più spinose.

Ma soprattutto dobbiamo conoscere quali sono i nostri diritti come cittadini comunitari e chiedere a gran voce che vengano rispettati, senza timore, senza vergogna,........................ ! Se il nostro Stato non ci tutela, non scoraggiamoci e andiamo oltre, qualcuno ci ascolterà, per info contattaci.

Anna Maria Audino

Presidente Daphne contro ogni violenza

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categoria:unione europea, onlus, anna maria audino, diritti comunitari, diriitto comunitario